Ormai vi sarete abituati: quando non aggiorniamo il blog, è perchè stiamo lavorando sodo. E lavora oggi, lavora domani, può accadere che finisca un anno importante come il 2011 e noi non ce ne accorgiamo nemmeno. Ma abbiamo rimediato, speriamo, nella maniera migliore, nonchè la più personalizzata! Ecco quindi, senza altri preamboli, il nostro videomessaggio di auguri: autoironico, spontaneo e vintage come piace a noi. Buona visione, ma soprattutto buon 2012.
11 gennaio 2012
16 novembre 2011
Stephanie e Garage32...un incontro fortunato!
Ci eravamo ripromessi di rendere il portfolio di studio completo sotto tutti i punti di vista, e grazie a Stephanie siamo ad un passo dal mantenere l'impegno. Ma chi è Stephanie?
E' la bravissima cantautrice che ci ha commissionato lo spot del suo album (già online e da domani sul grande schermo delle sale coinvolte) e un videoclip di imminente realizzazione.
Stephanie, tra una ripresa e l'altra dello spot, ci ha permesso di conoscere meglio lei e la sua musica, ispirata da nomi sacri del pop-rock d'autore, ma con una sua vena particolare e molto orecchiabile, anche grazie al compositore Andrea Tirimacco che nel suo AT studio ha saputo dare vita ai suoi testi.
Stephanie, com'è nato "Follow the dream", il tuo esordio discografico?
"'Follow the dream' nasce dal desiderio di esprimere attraverso la musica ed i miei testi un forte cambiamento interiore, un nuovo e più entusiasmante approccio alla vita e una presa di coscienza delle mie potenzialità canore e autoriali."
Un percorso articolato e interessante, in compagnia di un bravo musicista...
"Si, un ruolo determinante in questa presa di coscienza è stato giocato da Andrea Tirimacco, mio caro amico e grandissimo musicista, che oltre a musicare tutti i miei brani ha creduto fortemente nelle mie capacità. Mi ha spronata emotivamente e moralmente sin dall'inizio, da quando il progetto non era altro che un'idea."
Quali atmosfere troveremo nel tuo disco?
"I brani contenuti nel mio cd hanno un respiro molto internazionale, la maggiorparte di essi infatti sono stati scritti in inglese proprio con l'obiettivo di proporli anche nel mercato estero, senza tralasciare i gusti del pubblico italiano."
Come hai interagito con la realtà musicale abruzzese?
"Credo molto nel gioco di squadra con altri artisti abruzzesi, infatti di recente abbiamo stretto una proficua collaborazione con "L'Errore", tribute band chietina dei Coldplay (Angelo Rossi Ucci, Marco Bascelli e Andrea Olivieri) con la quale abbiamo inciso una versione live in studio di "Brand new eyes" e una di "Don't you remember" di Adele. E nuove collaborazioni sono all'orizzonte."
E come sono andate le riprese dello spot?
"Benissimo! Il regista Paolo D'Amato e il direttore della fotografia e fotografo Massimiliano Littera hanno confermato sul set ciò che avevo intuito dalle lunghe chiacchierate preparatorie: sono grandi professionisti e persone di forte umanità e sensibilità con le quali è stato un vero piacere lavorare e con i quali realizzeremo altri progetti già in cantiere."
Progetti di cui per ora non trapelano informazioni, come conferma Paolo D'Amato regista dello spot:
"Lavorare con Stephanie, l'AT studio e la band "L'Errore" è stato estremamente piacevole: il buon risultato è stato la logica conseguenza del bel clima sul set, ma è ancora presto per parlare d'altro: ora dobbiamo concentrarci sui prossimi lavori con la nostra amica cantautrice, e saranno i prossimi upload a parlare per noi."
Massimiliano Littera, in questa veste più direttore della fotografia che fotografo, conferma l'interesse dello studio:
"Abbiamo sempre cercato di lavorare con artisti e musicisti, e non potevamo farci scappare questa occasione. Se in una sola giornata di riprese siamo riusciti a realizzare un buon prodotto, confidiamo che con delle location diversificate e un maggior tempo a disposizione per prepararci e per girare riusciremo a realizzare qualcosa di ancora più valido. Noi ce la metteremo tutta, come sempre!"
E noi aspettiamo con ansia il risultato. Stephanie, abbiamo dimenticato qualcuno?
"Assolutamente no! Un grazie di cuore va anche a Fabrizio Giammarco, mio caro amico e collaboratore che ha firmato i bellissimi scatti di backstage. Un ultimo ma non meno importante ringraziamento anche a Massimiliano Renzi che ha realizzato la grafica del cd e di tutto il materiale promozionale e web."
Il progetto di una filiale abruzzese di Garage32 (di cui parleremo più diffusamente in seguito) sembra trovare ottimi riscontri...ma ora è il momento di gustare lo spot e di assaporare la musica di Stephanie. Buona visione e...keep in touch!
12 novembre 2011
"La danza delle lettere"
Domani sera 13 novembre 2011 alle ore 19:00 si terrà presso il nostro studio in via A.Avoli 29, la chiusura della mostra di Marialuisa Campana
" La danza delle lettere " .
Le immagini documentano lo straordinario successo e i numerosi interessati che hanno partecipato all' inaugurazione il 20 ottobre scorso, il ricco buffet con tranci di pizza kebab e vino hanno reso la serata piacevole fino a tardi, concludendosi con una straordinaria e improvvisata coreografia della danza del ventre alla quale ospiti e artista compresa hanno partecipato con entusiasmo.
Alla serata sono stati presenti anche il direttore dell'Ufficio Culturale dell'Ambasciata della Repubblica Araba d'Egitto il Professor Taha Mattar e i collaboratori e segretari Ibrahim ElshabIleana De Cristofaro.
Bene prepariamoci ad un'altra splendita serata per rendere onore alle originali opere
che sintetizzano il linguaggio scritto della cultura araba, l'ingresso è libero
quindi vi aspettiamo !!!
03 novembre 2011
Zhang Ziyi al Festival del Cinema di Roma 2011
Anche noi di G32 eravamo presenti ad accogliere la bellissima Zhang Ziyi acclamata dai fans nell'ambito del Festival di Roma, il cinese Love for Life si è rivelato certo tra i più intensi del festival capitolino. Diretto da Gu Changwei, già direttore della fotografia per Zhang Yimou e Chen Kaige, e regista del premiato Peacock (Orso d'Argento a Berlino nel 2005), il film è una love story dura ma toccante, sullo sfondo di una società arretrata e incapace di fronteggiare un male allora sconosciuto come l'AIDS (siamo a inizio anni '90). Un dramma che si concede anche importanti aperture umoristiche e quasi fantastiche, risultandone alla fine in un mix ben equilibrato tra melodramma a sfondo sociale e inserti grotteschi riusciti e mai gratuiti.
Il film è un'opera molto importante, anche perché è la prima pellicola cinese dedicata all'AIDS e rivolta al grande pubblico, G32 chiaramente vi consiglia la sua visione.
Il film è un'opera molto importante, anche perché è la prima pellicola cinese dedicata all'AIDS e rivolta al grande pubblico, G32 chiaramente vi consiglia la sua visione.
Volvo Ocean Race: inizia la Legends Regatta
| il Viking durante la Legends Regatta |
Ci avviciniamo velocemente alle battute finali di questa "semana" di vela e spagna, qui ad Alicante. Tra un'intervista e l'altra, l'area del race village inizia a mostrare come un cavallo segni di impazienza. I velisti indossano la consueta affabilità e gentilezza, ma in loro appare anche un velo di distacco emotivo che probabilmente precede quello fisico, dalla terraferma, in vista della prima tappa che li porterà a Cape Town. Se prima di affacciarmi in prima persona in questo maxi evento avevo la presunzione di poter idealmente fare il media crew member (colui che si occupa di documentare tutte le fasi della regata con immagini video e fotografiche), ora non ne sono più tanto sicuro. Le condizioni dure, gli spazi angusti, i pasti liofilizzati, i contatti prolungati e forzati con gli altri membri... e tutto questo per non parlare di rischi e fatiche a bordo, di regimi sonno-veglia stravolti, e tanto altro ancora. Insomma, è un'avventura di quelle vere, che non ammettono impreparazione, tantomeno fisica. E ne sarà testimone il media crew member che abbiamo intervistato ieri: negli occhi la voglia di partire, nelle parole la voglia di essere all'altezza.
La seconda metà della giornata è trascorsa inseguendo location a sud di Alicante per mostrare la nostra Volvo di scena. Indecisi tra canyon e molinos de viento, puntiamo il muso verso la proverbiale terza destinazione: la salina de Santa Pola. Luogo selvaggio e brullo, che alterna macchie di piante grasse a sabbie e paludi. Difficile inoltrarsi in auto: la zona è protetta, e anche camminarci dentro non è semplice (scarpe impiastricciate di sabbia limacciosa).
| incontri durante lo shooting |
In seguito è stata la volta della playa subito a sud di Alicante, popolata nei momenti di maltempo solo da qualche raro pescatore. Starà pescando i chipirones (moscardini e gamberetti) che tanto successo hanno riscosso nelle nostre cene di fine giornata? Vi lascio con questo dubbio. Nel frattempo mi sono reso conto di non aver minimamente descritto la prima prova della Legends Regatta! Bhe poco male: dopo un'estenuante bonaccia è stata compassionevolmente annullata, e ho potuto goioire anche io visto che ero a bordo del bialbero "Fisher". Ora vado a recuperare un pò di sonno, dopo aver ripreso il suggestivo ma desolato momento dell'alba nel race village ne ho proprio bisogno. Hasta Luego!
PD
30 ottobre 2011
Volvo Ocean Race: il terzo giorno.
| un badge da conservare! |
Le regate preliminari sono terminate oggi e potrei addentrarmi in considerazioni di natura sportiva, ma questo è il diario di un cameraman e lascio volentieri il compito ai giornalisti specializzati. Se fossimo nel menù di un dvd, queste pagine sarebbero gli extra ed è così che mi piace scriverle, fresche e senza troppe revisioni. Alicante è cambiata molto, e in meglio. Quando fu tappa di un viaggio in moto, qualche anno fa, mi rimase impressa per la cementificazione della sua costa. Ora invece noto l'ordine, il rinnovamento, la vivacità di una città con qualche ambizione in più. La giusta cornice per l'inizio di un'avventura che durerà mesi: la Volvo Ocean Race. E oggi portiamo a casa il footage necessario per completare la prima delle due puntate di "Diari di Bordo" dedicate ad Alicante. Menù della giornata: "cartoline" del centro storico, immagini della nostra Volvo, e interviste a mostri sacri della vela come il plurimedagliato neozelandese Grant Dalton.
| il porto di Alicante con le VOR 70 schierate sulla destra |
Ma soprattutto riscopro il mio balbettante spagnolo, e nel mio vocabolario di base non possono mancare parole chiave come "bocadillo" (panino), "queso a la plancha" (formaggio alla piastra), e "Hasta Luego" (arrivederci, da usare solo se la cucina è meritevole). Ora scusatemi, devo ricaricare le batterie, mie e della fedele Panasonic Ag-Af101 che si sta comportando bene. Hasta manana a tutti.
PD| Grant Dalton (a destra) poco prima dell'intervista |
28 ottobre 2011
Volvo Ocean Race, il racconto a puntate.
| incontri minacciosi sulla rotta per Alicante |
Tornare in Spagna è sempre piacevole, ma reimmergersi nell'atmosfera particolare dell'evento velico mondiale, esattamente come avvenne ormai più di quattro anni fa con la 32nd America's Cup a Valencia è un'emozione difficilmente descrivibile. A differenza della precedente esperienza, l'evento non durerà mesi ma pochi giorni. In pratica, il conto alla rovescia è già iniziato. Non starò qui a descrivere cosa sia la Volvo Ocean Race nei dettagli, sarà sufficiente dire che è una regata attorno al mondo con tappe di durata variabile che possono arrivare a durare diverse settimane. Questo significa che per settimane, e non per ore, gli equipaggi dovranno affrontare insidie fisiche, psicologiche, tecniche e metereologiche, rischiando letteralmente la pellaccia in caso di concomitanza di eventi sfortunati. Non è una regata per tutti, questo è chiaro.Il mio compito in tutto ciò? Documentarla al meglio per conto della trasmissione "Diario di Bordo" in onda su Sky Sport. La mia compagna? La Panasonic Ag-Af101 accessoriata di tutto punto, il mio inseparabile Sachtler DVII, tre diverse tipologie di microfoni, una gopro hero e la consueta voglia di portare a casa belle immagini che possano diventare emozioni per gli spettatori del piccolo schermo.
| movida nel Race Village di Alicante |
Si parte a Fiumicino alle 10:20 di stamattina, per arrivare con un pò di ritardo intorno alle 12:00 a Valencia. Rivedere la città delle arti e delle scienze dall'alto è stato un tuffo nei ricordi di quattro anni fa. Poi il trasferimento ad Alicante, città che ospita la partenza di questa edizione della Volvo Ocean Race 2011. Arrivati nell'area portuale, un'addetta stampa italiana ci conduce nell'accreditation room, dove ritiriamo i nostri badge, e finalmente si inizia a lavorare: interviste, colore, e un pò di ambientazione che non guasta mai. Il villaggio della regata appare colorato, chiassoso e molto movimentato, adorno come al solito di negozi ufficiali, megastand dei vari team, piccole e grandi attrazioni, dal simulatore di regata al grinder challenge, passando per troupe di vari paesi e per il filmato 3D ufficiale. Bhe, ce n'è per tutti i gusti. Ma quello che colpisce è l'aria di attesa che trasudano le barche dei team in gara, ormeggiate silenziosamente le une accanto alle altre, buie e deserte. I velisti si stanno concendendo le ultime giornate di relativo riposo, ed è palese a tutti che tra poco per loro inizierà un distacco dalla terraferma che durerà mesi. Ovviamente ci saranno delle tappe, dei porti in giro per il mondo dove sosteranno qualche giorno prima di ripartire. Manrecuperare forza fisica serve a poco se il tuo problema è legato alla sopportazione di condizioni durissime e selettive, o a pressioni psicologiche dovute all'estrema combattività degli altri equipaggi. Questo, insomma, non è altro che un prologo. E spero di avere tempo per raccontarvi tutto. Dal vostro inviato ad Alicante, Spagna, per il momento è tutto.
P.D.
23 ottobre 2011
Panasonic Ag-Af101: la prova del nove.
Panasonic ci ha abituati nel corso degli ultimi dieci anni a diverse rivoluzioni in ambito di ripresa video. In principio fu la DVX100, piccola minidv con ambizioni cinematografiche non indegne di nota. Poi la "rivoluzione" basata sulle schede P2. E in tempi molto più recenti ecco sbucare lei, logica risposta all'insegnamento delle HDSLR, la Panasonic Ag-Af101 di cui già si era parlato in queste pagine. Ma un road-show non equivale ad usarla nella pratica di situazioni reali, ed è per questo che, in pieno svolgimento di produzioni per Sky-Sport ("Share your dream", "Diari di bordo-Volvo Ocean Race" e "Nissan-The Quest"), torno volentieri sull'argomento. Entrata a pieno diritto tra le camere che uso ormai regolarmente, la piccola 101 non tradisce le grandi aspettative che aveva saputo suscitare durante le varie presentazioni, offrendo la possibilità di portare a casa immagini nitide, dettagliate, dall'ampia gamma dinamica e dal giusto compromesso tra usabilità e riduzione "cinematografica" della profondità di campo. Fin qui tutto bene, ed è esattamente ciò a cui ci ha abituati la casa nipponica. Però qualcosa non torna, e si manifestano con l'uso alcune discrepanze e limiti dovuti sia all'impostazione ergonomica-operativa, sia all'interazione con le ottiche. Se da un lato presenta tasti e selettori di tipica impostazione broadcast, dall'altro rende ardue alcune operazioni che in altre macchine sono effettuabili con disarmante immediatezza. Il menù, anche se completo, dovrebbe essere maggiormente razionalizzato. I tasti user sono pochi e le funzioni assegnabili non sono tra quelle che, a rigor di logica, possano giustificare l'esigenza di una rapida esecuzione (se non in alcuni casi). I due pulsanti di start-stop della registrazione inoltre sono mal disposti: uno in corrispondenza non del pollice ma dell'indice della mano destra, confuso con l'adiacente pulsante user assign, l'altro sul lato sinistro del manico. Scelte per me poco razionali e tutto sommato scomode, rispetto alle posizioni scelte da telecamere simili. E poi, cosa più grave di tutte, l'eliminazione della rotella con gli scene files. Perchè mai, mi chiedo io, se l'alternativa è perdere del tempo prezioso a smanettare con lo scomodo menù? Davvero inspiegabile. Concludiamo questa prima parte spendendo qualche parola per il focus assist, importante aiuto per "spaccare il capello" in tutte le situazioni e con tutte le ottiche. Panasonic sceglie la modalità "ad evidenziazione" (una linea di contorno rossa delimita le zone a fuoco): non era meglio fornire un vistoso ingrandimento della porzione centrale dell'immagine? Inoltre, se ce ne fosse bisogno, questa caratteristica rivela ed introduce l'ultima e forse più importante considerazione: la profondità di campo ridotta, che noi operatori di ripresa inseguiamo da sempre come fosse il Santo Graal, non è una condizione compresa nel prezzo di questa macchina che, lo ripetiamo, ha le ottiche intercambiabili. Le ottiche tornano, come è giusto che sia, ad avere un ruolo decisivo nel risultato finale, e per fare proprio sul serio bisogna investire un discreto gruzzolo. Quello che le pubblicità non dicono, e scusate se per alcuni risulterà ovvio, è che usare la 101 con una sola ottica, magari uno zoom, è come andare in giro su una ferrari a pedali. Impietosamente buia l'ottica con cui sto inizialmente girando: una Lumix Vario HD 14-140 (28-280 in 35mm) che costringe ad usare tutti gli accorgimenti possibili per ottenere la massima riduzione della profondità di campo. Macchine più vecchie e meno costose, dotate di ottiche fisse e con triplette di sensori infinitamente più piccoli del Micro 4/3 della Panasonic riescono ad ottenere risultati sensibilmente migliori a parità di condizioni di luce. Ciò significa che chi pensava che la 101 avrebbe risolto da sola (o quasi) tutti i problemi, rimarrà parzialmente deluso, ma imparerà una preziosa lezione da "vecchi tempi": nemmeno la telecamera migliore può fare miracoli senza le ottiche giuste. Perciò si consideri anche questo fattore mentre si decide o meno l'acquisto o il noleggio. Forse è proprio questo il fattore più cinematografico di tutti! A questo punto, per rendere la prova su strada completa ed esaustiva, spero di poter presto sfruttare tutte le innegabili potenzialità della piccola Panasonic con l'aiuto magari delle belle Zeiss già viste un anno fa.
P.D.
19 ottobre 2011
"La danza delle lettere", nuova mostra di GARAGE32
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| l'artista Maria Luisa Campana |
"Questa derivazione inaspettata dell'alfabeto che diventa forma d’arte è la prosecuzione dello studio del linguaggio della lingua araba, uno studio maturato dall’incontro con alcuni ragazzi egiziani venuti in Italia in occasione di alcuni stage nel laboratorio di restauro della Biblioteca presso la quale lavoro. Dovevo comunicare con loro, ed è venuto spontaneo chiedermi: perché non provare a studiare la lingua araba? Volevo inoltre trasmettere quello che stavo e sto tuttora imparando, e questa mi è sembrata la forma migliore. Anche se sono solo l’inizio, visto che per diventare calligrafi bisogna studiare molto a lungo."
E cosa senti di aver già imparato dalla tua esperienza?
"Soprattutto che non bisogna porre limiti alla conoscenza."
Da cosa nasce il titolo della tua prima personale "La danza delle lettere"?
"Il titolo ha un duplice significato: da una parte c'è lo specifico dei caratteri arabi, dall'altro c'è un senso più ampio che vuole includere idealmente tutti gli alfabeti del mondo. Per me questo significa non chiudersi. Le lettere sono un’espressione che indica il bisogno fondamentale dell’uomo di trasmettere il suo pensiero.Ogni dipinto poi racchiude un preciso momento, reale o immaginato, ed è esattamente così se penso che in molti casi sono stati frutto di un sogno. C’è ovviamente anche una componente di studio e di ricerca, basata sull’analisi di antichi manoscritti."
Questa è la tua prima mostra...
"Si, ed è il coronamento di un sogno nel cassetto. E spero di realizzarne altri. In questo senso mi ritengo soddisfatta, visto che il direttore del centro culturale egiziano esporrà alcune opere all’interno del prossimo Festival Orientale di Carrara."
Tornando alle parole, pensi che ci sia una frase che possa diventare il simbolo della tua mostra?
"Si, c’è una frase araba in particolare che credo riassuma meglio di altre il significato centrale di questo mio lavoro: “L’amore fa comprendere tutte le lingue”. E d’altronde, l’amore è una delle più importanti forme di comunicazione."
Bene,
salutiamo la simpatica Maria Lusia e insieme a lei vi invitiamo questo
20 ottobre alle ore 19:00 nel nostro studio in via Alessandro Avoli 29 a
Roma per l'inaugurazione che ospiterà anche un buffet e l'esibizione di
una ballerina del ventre.
10 ottobre 2011
Dall'Hotel Cesari a Georgia O'Keeffe!
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| "D.H.Lawrence and New Mexico" di Georgia O'Keeffe |
Così,
più tardi , nell'attesa che prepa-rassero una camera da fotografare, e
dopo diversi spuntini con- sumati nei bar limi- trofi sono approdato per puro
caso davanti a palazzo Cipolla dove risiede la Fondazione Roma Museo.
Un
grosso teschio animale è sospeso nell'aria in fondo si riconoscono dei
monti rocciosi... questa è l'immagine che mi colpisce e che si trova
all'ingresso del museo.
Il
custode si avvicina e mi dice che oggi l'ingresso è gratuito
consegnandomi gentilmente una brochure della mostra … l'artista ?
Georgia O'Keeffe !
Mi sono detto uauh !!! Terminati gli scatti mi godo la mostra .
Così è stato.
Le
sue tele rispetto a quelle di tipo astratto, mi hanno subito comunicato
una relazione strettissima con la fotografia, i tagli di luce, alcune
rappresentazioni di elementi naturali come fiori, rocce, paesaggi, ossa
di animale evocano sensazioni come quelle provate nell'osservare la
registrazione di un'immagine fotografica.
Ma
si parla di pittura e quando scopro che suo marito è stato Alfred
Stieglitz famoso fotografo e gallerista d'arte negli anni venti, tutto
ritorna …
Continuando
il percorso in una spettacolare scenografia che ricorda i paesaggi
dipinti, New York , il Nuovo Messico, la sua abitazione ad Abiquiu e il
suo studio continuo a rimanere affascinato dalle ossa di animali
raffigurate , O'K. afferma«Le
ossa appaiono come un taglio netto verso il centro di qualcosa che è
ardentemente vivo nel deserto, malgrado la sua vastità e il suo vuoto,
quel suo essere intangibile… il deserto che, con tutta la sua bellezza,
non conosce clemenza».
Probabilmente
O’K. è stata l’artista più fotografata d’America, un allestimento di
fotografie di celebri fotografi americani la ritraggono ripercorrendo la
sua lunghissima vita.
Noi di G32 vi suggeriamo di cliccare questo link dove è intervistata Barbara Buhler Lynes, massima esperta dell'artista e curatrice della mostra.
12 settembre 2011
A.A.A. attori/trici e modelli/e cercasi
Dopo una breve pausa estiva, ricca di lavori più che di spiagge e ombrelloni, ripartono le attività nello studio più cool dell'emisfero boreale. Udite udite, è la volta del nostro primo casting ufficiale, volto alla scoperta di attori, attrici o modelli/e che possano interpretare uno spot di prossima realizzazione nella nostra amata Roma. Il casting sarà organizzato non appena avremo una rosa di candidati sufficientemente ampia, ma...attenzione: sono già arrivate molte candidature, quindi aspettiamo anche le vostre!
I requisiti sono: ambosessi, bella presenza, look curato ed elegante, età scenica tra i 25 e i 50 anni, no tatuaggi o piercing visibili.
Chi verrà selezionato interpreterà il ruolo di una o più coppie di turisti o businessman in vista nella capitale, perciò saranno particolarmente apprezzati coloro che potranno esibire un look "internazionale", senza distinzioni o ulteriori specifiche. Nell'occasione saremo lieti anche di valutare professionalità o attori/modelli dalle caratteristiche fisiche diverse da quelle specificate, per l'inserimento nella nostra banca dati professionale che, non rappresentando il core business del nostro studio, sta diventando veramente "importante". come strumento interno per cercare rapidamente il volto giusto al momento giusto.
Perciò vi invitiamo a mandarci i vostri cv e le vostre foto per prenotare il vostro provino nel nostro studio a Monte Mario.
Perciò vi invitiamo a mandarci i vostri cv e le vostre foto per prenotare il vostro provino nel nostro studio a Monte Mario.
info e cv: paolodamato@garage32.it
Vi aspettiamo numerosi!
03 luglio 2011
Federalberghi e solidarietà
| Francesca Draghetti e Roberto Ciufoli |
09 giugno 2011
Tricopigmentazione: l'alternativa del futuro, adesso.
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| Ennio e Toni durante la simulazione di un intervento |
Tricopigmentazione. Alzi la mano chi conosce questo termine. Noi stessi non avremmo potuto alzarla, fino a qualche tempo fa. Esattamente fin quando Ennio Orsini e Toni Belfatto non vennero a trovarci nel nostro studio per raccontarci di cosa si trattava. Ma lasciamo intatta la curiosità, sarà il video a mostrare quanto sia innovativa questa tecnica, e come grazie ad essa i due specialisti abbiano saputo colmare una lacuna nel campo dei rimedi alla calvizie e agli esiti cicatriziali (e non solo!).
Soffermiamoci invece sulla lavorazione, per gli amanti del dietro le quinte. Il video è stato realizzato in poco più di tre settimane, un arco di tempo che ha inglobato la fase progettuale, i casting tecnico-artistici, le riprese e la post-produzione. Le riprese sono state effettuate con l'ottima Canon Eos 5D mkII affiancata da una XL-H1 per le scene esterne. I set delle interviste sono stati interamente ricreati all'interno del nostro studio, usando fondali, oggetti di scena e scenografie selezionate ad hoc, e la nostra troupe era composta oltre che da Paolo D'Amato (regista) e Massimiliano Littera (still-photographer e fotografo di scena), anche da Daniele Trani (direttore della fotografia), Annamaria Pugliese (grafiche statiche), Giuseppe Guzzardi (grafiche animate) e Sara Monacelli, che ha coordinato la produzione e la postproduzione. "Tricopigmentazione", pensato per un'importante fiera cosmetica tenutasi a Bologna, ha saputo tirare fuori il meglio dal lavoro comune. Una serie di briefing tecnico-stilistici, il costante dialogo con Toni Belfatto ed Ennio Orsini, l'esatta pianificazione di ogni inquadratura e di ogni contenuto hanno permesso di realizzare un prodotto dallo standard elevato a prezzi concorrenziali. Ed è proprio questo che Garage32 propone: rendere accessibile a tutti la creazione di prodotti di qualità. Ennio e Toni sembrano d'accordo: "C'era poco tempo e tutto doveva filare liscio. Sarebbe bastato un lieve imprevisto per compromettere la qualità o la consegna nella data prevista. Ma quando abbiamo visto il risultato finale siamo rimasti letteralmente a bocca aperta". "Quando i buoni propositi non bastano, cerchiamo di focalizzare subito sul tipo di estetica e di contenuto necessari. Prendiamo a modello dei video che riteniamo di qualità superiore, e studiamo a tavolino come migliorarli. Niente a che fare con un'astratta ispirazione: quello che serve è praticità, gusto, e rapidità d'esecuzione. Oltre, naturalmente, alla squadra giusta" commenta il regista Paolo D'Amato. "Dopo qualche provino tecnico, abbiamo capito di essere sulla strada giusta-aggiunge il fotografo Max Littera autore degli scatti di backstage e delle foto di scena- e Daniele Trani ha saputo interpretare al meglio i nostri suggerimenti. Abbiamo girato sulla basa di un testo e di una scaletta, ma era come se il video fosse già montato nelle nostre teste". Un lavoro accurato che ha riscosso immediato successo, in Italia come all'estero. La versione ufficiale presenta infatti la sottotitolazione in inglese, ideale per scavalcare i confini e mostrare a tutti i prodigi della nuova tecnica della Tricopigmentazine. "Essere per un giorno i protagonisti è stato divertente, ma solo perchè Garage32 ci permetteva il lusso della tranquillità. Avevamo la sicurezza di essere in ottime mani" concludono Ennio e Toni. E noi aggiungiamo: in ottime mani, sì, proprio come succede ogni giorno ai pazienti della Orsini & Belfatto!
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| Toni Belfatto (a sinistra) ed Ennio Orsini durante le riprese di una scena di "Tricopigmentazione" |
06 giugno 2011
Provare per credere!
Che ci piaccia lavorare con e per gli artisti non è una novità, ed è proprio per questo che abbiamo deciso di lanciare nuove offerte per accontentare le esigenze più diverse. Da giugno sono infatti attive nuove proposte per chi deve realizzare book foto e video, composit e tutto ciò che contribuisce a presentarsi al meglio nel mondo dello spettacolo.
Qualche esempio? Eccolo:
- ogni martedì book fotografici a partire da 100,00 € (su appuntamento);
- tariffa "benvenuto" per fotografi e film-maker: il primo noleggio della sala posa a partire da 100,00 €;
- make-up + book + videobook + composit a partire da 300,00 €;
- noleggio sala per casting o provini a partire da 70,00 € al giorno.
Se siete pronti per la "prova costume" (di scena, ovviamente), se la vostra agenzia vuole nuove foto, se come fotografi siete alla ricerca di una sala posa friendly ed efficente, o se semplicemente aspettavate l'occasione giusta per rinfrescare le vostre immagini ufficiali, abbiamo la soluzione giusta per voi. Vi aspettiamo!
info: www.garage32.it
26 maggio 2011
" Art & Aperitif" al Grand Hotel de la Minerve
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| la splendida vista dal roof-terrace |
Se siete tra coloro che pensano che Roma sia una bella città, vi sbagliate. Definirla "bella" infatti non è sufficiente, e gli aggettivi perdono di significato quando si osserva la Città Eterna dall'invidiabile prospet- tiva del roof terrace del Grand Hotel de la Minerve, a pochi passi dal Pantheon.
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| alcune opere nella suggestiva cornice del roof-terrace |
Come ci siamo arrivati? Semplice: Paolo Gioannini e Pietro Di Nocera hanno organizzato l'evento conteni- tore, mentre Silvia Quintili, in qualità di curatrice della collettiva allestita nell'altana dell'hotel ci ha coinvolti nel gradito compito della comunicazione di Art & Aperitif, ed eccoci qua! Sei piani più in alto del solito, confusi tra i numerosi invitati e gli appassionati di arte, ad ammirare estasiati un panorama incantevole in compagnia di quadri, foto d'autore e musica dal vivo. Questo è il segreto di"Art & Aperitif": coniugare la raffinata ambientazione dell'Hotel de la Minerve con la gioia sensoriale di un brindisi al sapor di ponentino. Un'occasione troppo ghiotta per lasciarcela sfuggire. "Art & Aperitif": tenete d'occhio questa accoppiata seducente, ma mi raccomando: il dress code rigorosamente da cocktail!
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| "Art & Aperitif" negli scatti di Max Littera |
05 maggio 2011
"La misura del confine" al Nuovo Cinema Aquila
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| la locandina de "La misura del confine" |
Tornano gli aggiornamenti del nostro web-magazine dopo un periodo intensissimo di lavoro di cui presto vi racconteremo tutti i particolari e mostreremo i risultati.
Ma ora parliamo d'altro, e vi segnaliamo un film in programmazione al Nuovo Cinema Aquila, al Pigneto, Roma: "La misura del confine", film sperimentale di Andrea Papini ambientato in un rifugio al confine tra Val d’Aosta e Piemonte: il Vigevano.
"Il rifugio – raccontano gli autori - fu costruito nei primi del ‘900 in occasione della spedizione della regina Margherita di Savoia in vetta al Monte Rosa - ed è dotato di diversi saloni con affacci su panorami mozzafiato. Il luogo è diventato il teatro di posa, per interni ed esterni, della intera realizzazione di questo film. La montagna è sia lo sfondo della vicenda sia il contenitore delle storie di coloro che la montagna la abitano e la sfidano.
Tutto il progetto filmico è pensato come un laboratorio, sia per gli attori che hanno vissuto per due settimane di seguito nello stesso luogo delle riprese, sia per la regia, che ha concentrato in un film di 79 minuti storie di irrazionali passioni umane, prima fra tutte quella per la montagna, continuamente sfidata dagli abitanti che la circondano, spesso anche a costo della vita."
Anche la distribuzione indipendente del film e' un progetto da laboratorio. Andrea Papini se ne occupa in prima persona tramite accordi con sale indipendenti in varie citta' d'Italia, locandine e manifesti prodotti in proprio, Mymovies, youtube e email per la pubblicita' sul web.
Tutto il progetto filmico è pensato come un laboratorio, sia per gli attori che hanno vissuto per due settimane di seguito nello stesso luogo delle riprese, sia per la regia, che ha concentrato in un film di 79 minuti storie di irrazionali passioni umane, prima fra tutte quella per la montagna, continuamente sfidata dagli abitanti che la circondano, spesso anche a costo della vita."
Anche la distribuzione indipendente del film e' un progetto da laboratorio. Andrea Papini se ne occupa in prima persona tramite accordi con sale indipendenti in varie citta' d'Italia, locandine e manifesti prodotti in proprio, Mymovies, youtube e email per la pubblicita' sul web.
Perciò non rimane che augurare in bocca al lupo al regista Papini e a tutto il cast tecnico e artistico del film, e Buona Visione agli spettatori de "La misura del confine", in programmazione al Nuovo Cinema Aquila di via Aquila, Roma, dal 6 al 12 maggio, in attesa di accomodarci anche noi in sala.
22 marzo 2011
Intervista a Fabio Massimo Tombolini, fotografo
Ecco la video intervista al fotografo Fabio Massimo Tombolini realizzata all'indomani della sua mostra dal titolo "I colori della morte", allestita da Garage32 nel proprio studio...buona visione!
10 febbraio 2011
Coming soon: "I colori della morte", personale di Fabio Massimo Tombolini
| Fabio Massimo Tombolini |
Presto conosceremo tutti i dettagli grazie alla video intervista girata dal nostro Paolo D’Amato, ma vista la curiosità che questo artista ha saputo suscitare, concediamoci questa breve anticipazione via web.
Fabio Massimo Tombolini, classe ‘53, attualmente divide le sue attività tra il mondo del restauro e quello della fotografia, coltivando per quest’ultima un’autentica passione fin dalla sua adolescenza:
“Vero! – ammette Tombolini - Da ragazzo mi piaceva moltissimo esporre all’ingranditore più fotogrammi in bianco e nero. La mia prima camera fu una canon FTB che comprai nel 1970 al prezzo di favolose 100.000 lire. Aveva l’esposimetro a galvanometro: un sistema divertentissimo! Si osservava la lancetta muoversi per poi determinare il tempo di esposizione e il diaframma. Questi ultimi, a loro volta, facevano muovere una seconda lancetta provvista di un tondino. A quel punto, se il tondino era sulla lancetta del galvanometro…..la foto era esposta regolarmente! Lo sviluppo della pellicola lo curavo io cosi come le stampe; di quei tempi purtroppo non rimane alcun lavoro, nei miei moltissimi trasferimenti persi tutto, compreso l’orologio della prima comunione del mio padrino di battesimo, un fantastico “orso” rumeno archeologo, Dinu Adamesteanu che per primo introdusse la ripresa aerea fotografica dei siti archeologici”
Qual è il tuo approccio all’immagine fotografica?
“Sempre lo stesso, sin da quando ero ragazzo. Sono un grande osservatore, ricordo le immagini ed i colori, le forme e le situazioni ambientali, poi torno a casa e penso, lungamente, a ciò che ho visto; se ho un tema che vorrei tradurre in fotografia, fraziono mentalmente le immagini che ho osservato e ricompongo, sempre mentalmente, una nuova immagine che potrebbe soddisfare il fine; poi esco di casa e lavoro, ritorno ed incomincio a smontare e rimontare i pezzi al pc.
da sinistra, Paolo D'Amato, Tombolini, Max Littera Questo per quel che riguarda la fotografia creativa; tutto cambia quando mi dedico a servizi con temi specifici: in questi casi faccio in maniera che la creatività non stravolga il soggetto.”
Da cosa nasce il tema della tua mostra?
“E’ una specie di messa di suffragio per la memoria di due giovani che tragicamente scomparvero; non mi dilungo sulle singole storie, tuttavia posso senza meno dire che ambo gli eventi hanno coinvolto in modo diretto la mia vita.”
Che aggiungere? Con queste premesse la nostra curiosità non può che aumentare. In attesa, quindi, della video intervista completa, lasciamo che a guidare le nostre suggestioni siano le parole di Fabio Massimo Tombolini, ma solo fino al 25 febbario, perché da quella data in poi saranno le sue opere a farlo. Invitiamo perciò tutti i nostri lettori a segnarsi questa data: 25 febbraio 2011, ore 19:00, via Alessandro Avoli 29. Il nome dello spazio dovreste conoscerlo: Garage32! Vi aspettiamo all’inaugurazione per condividere la visione delle trentatre opere e un brindisi con l’artista Tombolini e lo staff di Garage32. Non mancate!
09 febbraio 2011
Masuda Hiromi / PLAY THE GLASS / MACRO
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| l'artista giapponese Masuda Hiromi (sulla destra) |
Lo scorso 7 febbraio, a Roma, presso la hall del Macro di via Nizza, si è tenuto l' incontro organizzato dalla galleria C.A.O.S. con l'artista giapponese Masuda Hiromi, nota per le sue installazioni basate sulla posa in esterni di decine di "bolle" di vetro di diversa fattura e colore. Alla presenza di decine di personalità del mondo dell'arte e della cultura, nonchè di diversi nomi della cultura e della politica nipponica, l'artista Hiromi ha presenziato alla proiezione di un video dedicato ad una sua passata installazione nei mercati Traianei, al Teatro di Marcello e nel prestigioso Boscolo Hotel. Garage32 ha avuto il piacere di organizzare la proiezione su maxischermo all'interno della hall del Macro, ma soprattutto, smessi i panni "tecnici", di gustarsi la compagnia di amici, colleghi, e personalità dello spettacolo e dell'arte, tra cui i pittori Claudio Spada e Paolo Lazzarini, il compositore Gianni Savelli e gli attori Lando Buzzanca ed Edvige Fenech. Ad immortalare la serata, le foto ormai immancabili del nostro Max Littera.
08 gennaio 2011
AAA talenti cercasi!
![]() |
| lo staff di GARAGE32 |
Lo studio GARAGE32 da quando è nato non ha mai smesso di crescere, nè tantomeno di evolversi. Di volta in volta nuove idee venivano discusse, progetti grandi e piccoli organizzati e realizzati, e non perdevamo occasione di ascoltare pareri di ogni tipo, accomunati da una costante che ci riempiva di soddisfazione:
lo studio piace, e si respira l'atmosfera giusta per creare qualcosa di nuovo.
Per questo abbiamo deciso di realizzare una quarta postazione di lavoro, che va ad aggiungersi alle tre precedenti dedicate alla fotografia, al video e alla grafica. Ma adesso tocca a voi:
avete creatività e potenzialità che necessitano spazio? Avete talento e professionalità? Credete anche voi nel gioco di squadra (che qui dentro sta dando ottimi risultati)? La quarta postazione è pronta ad accogliervi.
Cerchiamo qualuno con cui condividere spazio, idee e lavoro, nonché ampliare l’offerta dei nostri servizi. Qualche esempio? Organizzatori di eventi, senior account, wedding planners, artisti della motion graphics, web masters e altro ancora.
Ma attenzione: la postazione è soltanto una. Perciò stupiteci: aspettiamo le vostre proposte!
info
info@garage32.it
06 3380075
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