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03 novembre 2011

Volvo Ocean Race: inizia la Legends Regatta

il Viking durante la Legends Regatta
Ci avviciniamo velocemente alle battute finali di questa "semana" di vela e spagna, qui ad Alicante. Tra un'intervista e l'altra, l'area del race village inizia a mostrare come un cavallo segni di impazienza. I velisti indossano la consueta affabilità e gentilezza, ma in loro appare anche un velo di distacco emotivo che probabilmente precede quello fisico, dalla terraferma, in vista della prima tappa che li porterà a Cape Town. Se prima di affacciarmi in prima persona in questo maxi evento avevo la presunzione di poter idealmente fare il media crew member (colui che si occupa di documentare tutte le fasi della regata con immagini video e fotografiche), ora non ne sono più tanto sicuro. Le condizioni dure, gli spazi angusti, i pasti liofilizzati, i contatti prolungati e forzati con gli altri membri... e tutto questo per non parlare di rischi e fatiche a bordo, di regimi sonno-veglia stravolti, e tanto altro ancora. Insomma, è un'avventura di quelle vere, che non ammettono impreparazione, tantomeno fisica. E ne sarà testimone il media crew member che abbiamo intervistato ieri: negli occhi la voglia di partire, nelle parole la voglia di essere all'altezza.
La seconda metà della giornata è trascorsa inseguendo location  a sud di Alicante per mostrare la nostra Volvo di scena. Indecisi tra canyon e molinos de viento, puntiamo il muso verso la proverbiale terza destinazione: la salina de Santa Pola. Luogo selvaggio e brullo, che alterna macchie di piante grasse a sabbie e paludi. Difficile inoltrarsi in auto: la zona è protetta, e anche camminarci dentro non è semplice (scarpe impiastricciate di sabbia limacciosa).
incontri durante lo shooting
In seguito è stata la volta della playa subito a sud di Alicante, popolata nei momenti di maltempo solo da qualche raro pescatore. Starà pescando i chipirones (moscardini e gamberetti) che tanto successo hanno riscosso nelle nostre cene di fine giornata? Vi lascio con questo dubbio. Nel frattempo mi sono reso conto di non aver minimamente descritto la prima prova della Legends Regatta! Bhe poco male: dopo un'estenuante bonaccia è stata compassionevolmente annullata, e ho potuto goioire anche io visto che ero a bordo del bialbero "Fisher". Ora vado a recuperare un pò di sonno, dopo aver ripreso il suggestivo ma desolato momento dell'alba nel race village ne ho proprio bisogno. Hasta Luego!
PD

30 ottobre 2011

Volvo Ocean Race: il terzo giorno.

un badge da conservare!
Le regate preliminari sono terminate oggi e potrei addentrarmi in considerazioni di natura sportiva, ma questo è il diario di un cameraman e lascio volentieri il compito ai giornalisti specializzati. Se fossimo nel menù di un dvd, queste pagine sarebbero gli extra ed è così che mi piace scriverle, fresche e senza troppe revisioni. Alicante è cambiata molto, e in meglio. Quando fu tappa di un viaggio in moto, qualche anno fa, mi rimase impressa per la cementificazione della sua costa. Ora invece noto l'ordine, il rinnovamento, la vivacità di una città con qualche ambizione in più. La giusta cornice per l'inizio di un'avventura che durerà mesi: la Volvo Ocean Race. E oggi portiamo a casa il footage necessario per completare la prima delle due puntate di "Diari di Bordo" dedicate ad Alicante. Menù della giornata: "cartoline" del centro storico, immagini della nostra Volvo, e interviste a mostri sacri della vela come il plurimedagliato neozelandese Grant Dalton. 
il porto di Alicante con le VOR 70 schierate sulla destra
Ma soprattutto riscopro il mio balbettante spagnolo, e nel mio vocabolario di base non possono mancare parole chiave come "bocadillo" (panino), "queso a la plancha" (formaggio alla piastra), e "Hasta Luego" (arrivederci, da usare solo se la cucina è meritevole). Ora scusatemi, devo ricaricare le batterie, mie e della fedele Panasonic Ag-Af101 che si sta comportando bene. Hasta manana a tutti.
PD
Grant Dalton (a destra) poco prima dell'intervista

28 ottobre 2011

Volvo Ocean Race, il racconto a puntate.

incontri minacciosi sulla rotta per Alicante
Tornare in Spagna è sempre piacevole, ma reimmergersi nell'atmosfera particolare dell'evento velico mondiale, esattamente come avvenne ormai più di quattro anni fa con la 32nd America's Cup a Valencia è un'emozione difficilmente descrivibile. A differenza della precedente esperienza, l'evento non durerà mesi ma pochi giorni. In pratica, il conto alla rovescia è già iniziato. Non starò qui a descrivere cosa sia la Volvo Ocean Race nei dettagli, sarà sufficiente dire che è una regata attorno al mondo con tappe di durata variabile che possono arrivare a durare diverse settimane. Questo significa che per settimane, e non per ore, gli equipaggi dovranno affrontare insidie fisiche, psicologiche, tecniche e metereologiche, rischiando letteralmente la pellaccia in caso di concomitanza di eventi sfortunati. Non è una regata per tutti, questo è chiaro.Il mio compito in tutto ciò? Documentarla al meglio per conto della trasmissione "Diario di Bordo" in onda su Sky Sport. La mia compagna? La Panasonic Ag-Af101 accessoriata di tutto punto, il mio inseparabile Sachtler DVII, tre diverse tipologie di microfoni, una gopro hero e la consueta voglia di portare a casa belle immagini che possano diventare emozioni per gli spettatori del piccolo schermo.
movida nel Race Village di Alicante
Si parte a Fiumicino alle 10:20 di stamattina, per arrivare con un pò di ritardo intorno alle 12:00 a Valencia. Rivedere la città delle arti e delle scienze dall'alto è stato un tuffo nei ricordi di quattro anni fa. Poi il trasferimento ad Alicante, città che ospita la partenza di questa edizione della Volvo Ocean Race 2011. Arrivati nell'area portuale, un'addetta stampa italiana ci conduce nell'accreditation room, dove ritiriamo i nostri badge, e finalmente si inizia a lavorare: interviste, colore, e un pò di ambientazione che non guasta mai. Il villaggio della regata appare colorato, chiassoso e molto movimentato, adorno come al solito di negozi ufficiali, megastand dei vari team, piccole e grandi attrazioni, dal simulatore di regata al grinder challenge, passando per troupe di vari paesi e per il filmato 3D ufficiale. Bhe, ce n'è per tutti i gusti. Ma quello che colpisce è l'aria di attesa che trasudano le barche dei team in gara, ormeggiate silenziosamente le une accanto alle altre, buie e deserte. I velisti si stanno concendendo le ultime giornate di relativo riposo, ed è palese a tutti che tra poco per loro inizierà un distacco dalla terraferma che durerà mesi. Ovviamente ci saranno delle tappe, dei porti in giro per il mondo dove sosteranno qualche giorno prima di ripartire. Manrecuperare forza fisica serve a poco se il tuo problema è legato alla sopportazione di condizioni durissime e selettive, o a pressioni psicologiche dovute all'estrema combattività degli altri equipaggi. Questo, insomma, non è altro che un prologo. E spero di avere tempo per raccontarvi tutto. Dal vostro inviato ad Alicante, Spagna, per il momento è tutto.
P.D.